Il dialogo impossibile prima dello schianto tra due auto
Si dice che negli attimi prima di morire tutta la tua vita ti scorra davanti agli occhi. Ma cosa succede quando, in quegli attimi, provi a cambiare il finale?
Il video ci porta dentro un momento sospeso, un tempo che all’improvviso si ferma, proprio quando due auto stanno per scontrarsi. Tutto sembra immobile, come se l’universo stesso decidesse di concedere una seconda possibilità a ciascuno dei protagonisti.
Questo spot del 2014 dell’Agenzia dei Trasporti della Nuova Zelanda rende possibile questo dialogo.
I due autisti escono dalle rispettive macchine, si guardano, si parlano, provano a spiegarsi, quasi implorando una soluzione, un’alternativa, un gesto che possa cambiare ciò che sta per accadere.
È uno di quei momenti in cui vorremmo premere pausa nella nostra vita per sistemare qualcosa che sta andando storto. Un litigio non chiarito, una parola di troppo, una decisione presa con leggerezza, una strada imboccata senza pensarci troppo. Ma il paradosso è che comprendiamo davvero il peso delle scelte solo quando è troppo tardi per fermarle.
Nel dialogo tra i due protagonisti si percepisce un misto di paura e impotenza. Cercano una soluzione, come se il futuro potesse essere riscritto con la logica o con la buona volontà. Ma in realtà – e questo è il punto più intenso del video – spesso capiamo il valore di qualcosa solo quando non abbiamo più il tempo di cambiarlo.
“Ti prego, c’è mio figlio sul sedile posteriore” dice chi si immette inavvertitamente sulla corsia, dopo un incrocio.
“Ho cercato di rallentare, ma sto andando troppo veloce…Mi dispiace”, si giustifica l’altro che superava i limiti di velocità.
Quando i due uomini risalgono in macchina, il tempo riprende il suo corso naturale. E lo schianto avviene comunque. Non perché siano cattivi, non perché siano stupidi, ma perché alcune cose accadono così velocemente da non lasciarci il tempo di riflettere. Un errore, una distrazione, e il nostro destino ci raggiunge.
Eppure, in questo breve frammento di sospensione, il video ci regala una verità semplice ma potentissima: la vita non aspetta che tu sia pronto. Gli errori non aspettano che tu li capisca. Le occasioni non restano lì a domandarti se hai voglia di coglierle.
Questo è uno dei video educativi sugli incidenti stradali che mai siano stati realizzati per invitare gli automobilisti a rallentare. L’inserzione è diventata famosa perché non usa shock o sangue per promuovere il messaggio. Ha usato l’empatia. Ha dimostrato che anche le persone buone e responsabili possono giudicare male velocità o tempismo, e sulla strada non sempre si ha una seconda possibilità.
È una di quelle pubblicità che ti resta addosso perché ti fa ripensare a quanto siano fragili quelle decisioni quotidiane al volante.
Non siamo responsabili solo dei nostri errori, siamo responsabili anche degli errori degli altri, sulla strada. Se tutti ne fossimo consapevoli ecco che gli incidenti potrebbero ridursi notevolmente. Non vale giustificarsi, inutile accampare scuse: un comportamento avventato, sulla strada, può significare la fine.

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