Qui e ora, il mistero del tempo
“Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, ecco che non lo so più”, così scriveva S. Agostino in merito al tempo.
E noi? Ci siamo mai chiesti cosa sia il tempo? Ci siamo mai chiesti se il tempo esiste veramente o è solo una convenzione?
Questo cortometraggio animato è di difficile interpretazione e vuole scientemente provocare un cortocircuito nella percezione che noi abbiamo del tempo e, soprattutto, nel nostro modo di viverlo.
Il personaggio passa da un sogno ad un altro illudendosi di poter gestire il tempo quando è invece il tempo ad esserne dipendente fino al punto di averne fatto un’ossessione.
Vive una vita fatta di routine scandita da tempi contingentati come spesso accade a molti di noi, schiavi della frenesia moderna.
Quando si dice vivere l’attimo non significa che bisogna vivere soltanto al presente, senza guardare al passato e al futuro, significa che non dobbiamo farci ossessionare dal passato e dal futuro.
L’istante presente è davvero l’unico tempo che ci è concesso vivere ma l’istante presente è il frutto di ciò che è stato ed è determinato anche dalle nostre aspettative per il futuro.
Quando il personaggio del corto animato rompe l’orologio non ferma davvero il tempo ma ferma la sua ossessione del tempo e incomincia a vedere il mondo con occhi nuovi.

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